GRAPPLING

“Dammi una leva e ti solleverò il mondo!” (Archimede)

La storia della lotta risale addirittura all’antico impero egiziano e quasi tutte le culture hanno sviluppato un proprio particolare stile. Il grappling nasce dagli stili più efficaci quali lotta libera, Brazilian jiu-jitsu, luta livre brasiliana e il catch wrestling di origine circense.

È una parte fondamentale delle Mixed Martial Arts (MMA), sport di combattimento in cui è consentito sia colpire che lottare. Dagli anni ’90 gli incontri di MMA acquistano sempre maggiore visibilità mediatica e le vittorie per sottomissione impressionano il pubblico in tutti i Paesi. Il mondo delle arti marziali viene rivoluzionato e diventano sempre più popolari gli sport da combattimento che prevedono competizioni agonistiche, banco di prova dell’efficacia di una disciplina.

GrapplingLe tecniche di lotta tutelano maggiormente il corpo dei praticanti rispetto ai colpi di percussione, soprattutto se eseguite senza guantoni, e permettono un maggior sviluppo della forza. Queste sono alcune delle ragioni del successo dei “grappler” contro gli “striker” nelle MMA, un successo che sta contribuendo alla diffusione di questo stile di lotta in tutto il mondo.

Nel grappling (detto anche submission wrestling o submission grappling) possono essere usate tutte le tecniche di lotta per portare a terra l’avversario e costringerlo alla resa con una tecnica di sottomissione (strangolamenti, leve articolari, pressioni dolorose), da cui non può liberarsi senza riportare danni fisici e che lo costringono a dichiararsi sconfitto. Non sono previsti colpi di percussione ma è possibile vincere un combattimento ottenendo punti tecnici nella lotta in piedi portando a terra l’avversario e nella lotta a terra conquistando una posizione di dominio o ribaltando l’avversario.

Infine, il grappling ha la particolarità di insegnare a difendersi contro aggressori più pesanti e più forti, anche al suolo, e risulta quindi efficace e realistico anche come difesa personale, a tutte le età.

 

Si ringrazia Silvia Scampini per i testi