SAMBO

“Un combattente davvero forte dovrebbe sempre apparire calmo e dignitoso. Credo che qualsiasi espressione di aggressività sia un’espressione di debolezza.”
(Fedor Emelianenko)

Qualunque appassionato di sport da combattimento ha almeno sentito nominare Fedor Emelianenko ma pochi sanno che la sua formazione sportiva è iniziata col SAMBO, un metodo di lotta di origine russa.

“SAMBO” è un acronimo di tre parole che significano “difesa personale senz’armi” (САМозащита Без Оружия) e nasce per addestrare i soldati dell’Armata Rossa dalla fusione di lotta libera, judo, jujitsu e altri stili di lotta dei paesi dell’ex URSS.

Le tecniche sono state perfezionate nel corso dei decenni e poi applicate ad autodifesa, polizia, militari, personale ospedaliero psichiatrico….

3 motivi per cui il SAMBO è interessante oggi in ambito sportivo:

1) è uno sport completo e formativo, utile anche come principale metodo di difesa personale e per lo sviluppo dei ragazzi in età scolare.
Infatti permette di coltivare non solo qualità motorie fondamentali come forza e coordinazione ma anche valori morali come autodisciplina, cooperazione e spirito di adattamento;

2) è un’ottima base sia per la transizione di un atleta nelle arti marziali miste sia nelle competizioni di SAMBO. Sia in Italia sia a livello internazionale, infatti, ci sono Tornei e Campionati per ogni fascia d’età;

3) dal 2017 il SAMBO  fa parte anche della Federkombat (ex FIKBMS) ed è anche disciplina olimpica, una garanzia di professionalità e qualità sia dei corsi e delle competizioni sia della preparazione di tecnici ed arbitri.

Si ringrazia Silvia Scampini per i testi